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“Innovare significa inventare il futuro con quello che abbiamo oggi.”

Per fare cose nuove non bisogna guardare troppo oltre, spesso è sufficiente trasferire delle logiche consolidate all’interno di strumenti innovativi.

È quello che è successo con il crowdfunding immobiliare. Si tratta di piattaforme che mettono in contatto imprenditori immobiliari con investitori professionali e non, e li aiutano nel raccogliere i fondi necessari per dar vita a un progetto edilizio.

Le piattaforme di raccolta fondi online (come Kickstarter o Indiegogo) non sono una novità, esistono già da diversi anni sul mercato. Quello che hanno fatto i pionieri del settore, è stata un’operazione semplice: adattare gli investimenti negli immobili agli strumenti della Rete, per permettere a tutti di ottenerne dei vantaggi.

Il crowdfunding immobiliare è uno dei temi che tratto nel mio libro, Compra Case Con i Soldi degli Altri – Come Chiederli e Ottenerli con OPM e Crowdfunding Immobiliare.

La questione è molto calda e sono contento di vedere come le cose si stanno muovendo velocemente anche nel nostro Paese: è notizia di qualche giorno fa, un investimento di 700mila euro, che ha raccolto Walliance, la prima piattaforma di crowdfunding autorizzata dalla Consob per operare nel real estate.

Per inquadrare meglio il fenomeno nel libro mi sono servito di grandi esperti della materia (qui l’intervento del mago del fund raising, Enrico Pandian).

Tra questi sono stato molto felice di ospitare Roberto Esposito, uno startupper seriale che ha portato diversi business al successo. Uno di questi è Derev, una delle piattaforme di crowdfunding più apprezzate in Italia edEuropa.

Roberto svela il suo punto di vista sullo strumento del crowdfunding immobiliare e offre 10 consigli per realizzare una campagna di successo.

Immobiliare&Crowdfunding, insieme fanno la rivoluzione!

Roberto è uno degli startupper italiani più rivoluzionari. Con Derev consente a chiunque di trovare i fondi necessari per realizzare cose apparentemente impensabili. Chi più di lui è autorizzato a parlare di rivoluzione nel mondo del business?

Da osservatore del fenomeno, è fiducioso: il crowdfunding immobiliare consente di realizzare cose che prima erano considerate una mera utopia:

«In Italia si parla di quasi 5 milioni di proprietà “a disposizione”, e quindi teoricamente “non occupate”. Oggi, quindi, grazie alla tecnologia è possibile investire con un click e senza particolari capitali (bastano infatti poche centinaia di euro) per la costruzione di un immobile in co-partecipazione.Un pensiero utopistico se rapportato alla realtà di qualche anno fa»

Il crowdfunding immobiliare riduce le distanze

Roberto vede nello strumento l’opportunità di “ridurre le distanze” tra i piccoli investitori e risparmiatori e il mercato degli investimenti immobiliari. Di offrire la possibilità di godere dei vantaggi degli immobili, anche per chi prima ne era escluso:

«Un tempo gli investimenti immobiliari erano attività di competenza di banche, fondi o investitori istituzionali per via degli ingenti patrimoni da far fruttare. Oggi questa distanza è diminuita proprio grazie al crowdfunding, perché chiunque può investire nella costruzione di un immobile e conferire una destinazione sociale a spazi altrimenti inutilizzati (sto pensando agli ambienti coworking, socialhousing e cohausing, ma anche centri multifunzionali legati a sport e cultura al servizio del territorio). Senza dubbio, dove non arrivano i mezzi classici di finanziamento può arrivare il crowdfunding».

 Si vince con una strategia: 10 consigli per il successo

 Se da una parte è vero che il crowdunding immobiliare apre una porta sugli investimenti a tutti, d’altro canto è anche vero che per raccogliere soldi per un’operazione occorrono delle precise strategie.

«Lanciare una campagna di crowdfunding senza un’attenta preparazione e con una strategia improvvisata (o meglio, senza una strategia) continua ad essere il motivo principale per cui la maggior parte dei progetti fallisce».

Per aiutarti nell’ottenere successo nella raccolta fondi online, Roberto svela 10 consigli. Sono dritte utili a chiunque realizzi una campagna di crowdfunding, nell’immobiliare, come in altri settori:

1- Crea una community attraverso una landing page e i social media

2- Configura il tuo account e informati sugli aspetti legali e fiscali

3- Studia le caratteristiche e gli strumenti della piattaforma

4- Costruisci una strategia con attività e donazioni previste

5- Definisci l’obiettivo economico da raggiungere

6- Racconta una storia

7- Realizza un video di presentazione efficace

8- Prevedi una serie di ricompense

9- Assicurati (almeno) il primo 30%

10- Pianifica la campagna media, PR e stampa

Ti interessa l’argomento e vuoi saperne di più?  Qui trovi gratis le prime 40 pagine del mio libro “Compra Case con i Soldi degli Altri”.

Buona Vita 

Antonio Leone